CPIA LEVANTE TIGULLIO

Centro Provinciale Istruzione Adulti GENOVA

Che cos'è il CCNL 

Il CCNL Scuola è il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro che si applica a tutti i lavoratori della scuola, assunti a tempo determinato e a tempo indeterminato.

Il contratto si divide in due parti:

  1. Parte comune, con le disposizioni che si applicano a tutti;
  2. Sezioni specifiche, con le disposizioni che si applicano alle specifiche sezioni:
  • Istituzioni scolastiche;
  • Istituti musicali e artistici;
  • Istituzioni ospedaliere universitarie;
  • Centri di ricerca.

Permessi

Docenti di ruolo

Nel corso di ciascun anno scolastico il personale della scuola assunto a tempo indeterminato ha diritto ai seguenti permessi retribuiti (Art. 15):

Permesso per motivi personali o familiari: il dipendente ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per esigenze personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità sono fruiti i 6 gg di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art.13 comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in questa norma.

Permesso per esame o concorso: 8 giorni complessivi in un anno, compresi quelli richiesti eventualmente per il viaggio.

Permesso per lutti: per perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e di affini di primo grado: gg. 3 per evento, anche non continuativi.

Permesso per matrimonio15 gg continuativi e non frazionabili che decorrono dalla data indicata dal dipendente stesso e comunque in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso. 

 

Docenti precari

I docenti precari hanno diritto ai seguenti permessi retribuiti:

Permesso per lutto coniuge, convivente, familiari o affini di primo grado: gg. 3                                                               

Permesso per matrimonio15 gg continuativi e non frazionabili che decorrono dalla data indicata dal dipendente stesso e comunque in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso. Il permesso può essere fruito se rientra nel periodo in cui sia vigente il contratto di lavoro.

Permesso per assistere parenti o affini di primo grado (di secondo grado solo in situazioni particolari) con handicap (legge 104): gg. 3

I docenti precari hanno inoltre diritto a 6 gg non retribuiti per motivi personali o familiari, documentati anche tramite autocertificazione, e a 8 gg non retribuiti per partecipare ad esami o concorsi.

 

Altri permessi

Permessi brevi: Compatibilmente con le esigenze di servizio sia il personale  a tempo indeterminato che  a tempo determinato, ai sensi dell’art. 16 comma 1 del CCNL del 2007, può chiedere i per esigenze personali e previa domanda, brevi permessi, di durata non superiore alla metà dell’orario di servizio giornaliero individuale e comunque per i docenti non può essere superiore alle due ore. Il limite complessivo dei permessi fruibili in un anno scolastico corrisponde all’orario settimanale d’insegnamento. Entro due mesi lavorativi  dalla fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate (comma 3 art. 16) principalmente nella classe dove il docente avrebbe dovuto prestare servizio e resta a disposizione per eventuali supplenze o interventi didattici integrativi. Nei casi in cui il docente non dovesse recuperare , verrà trattenuta una somma pari alla retribuzione spettante  al dipendente stesso per il numero di ore non recuperate. (comma 4 art. 16). L’attribuzione dei permessi brevi è subordinata alla sostituzione con personale docente in servizio ( comma 5 art. 16). Nel Contratto di lavoro i motivi per i quali è possibile richiedere i permessi brevi, non è specificato nel dettaglio, la norma prevede che si tratti di motivi particolari, riferiti a quelli personali o familiari e che ovviamente comportano l’assenza in quanto non è possibile esplicarli durante l’orario di lavoro. Questi permessi possono essere richiesti anche per visite mediche, prestazioni specialistiche o analisi di ambulatorio.

Permessi straordinari: diritto allo studio di cui all’art. 3 del D.P.R. 23/8/88 n. 395,  150 ore. Anche il personale con Incarico a Tempo Determinato purché con nomina fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) ovvero fino al termine dell’anno scolastico (31 agosto) può usufruire di tale permesso.

Permessi per diritto alla formazione: 5gg  per partecipare a iniziative di formazione, con l’esonero dal servizio e intera retribuzione ai sensi dell'art. 64 comma 5 CCNL 2007.

 

Assenze per malattie (Art. 17 CCNL 2007)

A disciplinare le assenze per malattia del personale docente della scuola sono due articoli del CCNL. Le tutele sono diverse tra insegnanti di ruolo con contratto a tempo indeterminato (art.17) e docenti precari con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno o 31 agosto, oppure per coloro che lavorano con le supplenze brevi e temporanee.

  • DOCENTI DI RUOLO: Possono assentarsi per un periodo di 18 mesi (comma 1)  durante i  quali lo stipendio  subirà le seguenti decurtazioni : dal 1° al 9° mese la retribuzione sarà al 100% ; dal 10° al 12° mese la retribuzione sarà al 90 % ; dal 13° al 18° mese la retribuzione sarà al 50%. Nel caso di assenze dovute gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti  oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital, non si applicherà nessuna decurtazione. Superato il periodo dei 18 mesi, il comma 2 dice “al lavoratore che ne faccia richiesta è concesso di assentarsi per un ulteriore periodo di 18 mesi in casi particolarmente gravi, senza diritto ad alcun trattamento retributivo”. 
  • DOCENTI PRECARI (art 19) : I commi 3 e 4  fanno riferimento alle assenze per malattia dei docenti che hanno contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, essi sono tutelati nella conservazione del posto per 9 mesi ma la retribuzione diventa del 50% dopo i primi 30 giorni di assenza fino a diventare dello 0% dal 4° mese di assenza. I DOCENTI PRECARI assunti per supplenze brevi e temporanee hanno diritto alla conservazione del posto per una durata non superiore ai 30 gg annuali, retribuiti al 50% ( comma 10 ), nei casi di assenza dal servizio per malattia del personale docente ed ATA, assunto con contratto a tempo determinato stipulato dal dirigente scolastico, si applica l'art. 5 del D.L. 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638).

 

CONGEDI

Congedo per malattia figlio : Ne può usufruire tutto il personale della scuola in sevizio, sia a tempo determinato che indeterminato. Fino ai tre anni di vita del bambino, il dipendente può usufruirne senza limiti. Fra i tre e gli otto anni, invece, spettano solo cinque giorni lavorativi di congedo all’anno per ciascun genitore non retribuito, da fruire sempre alternativamente  ( Art.47 del D.L.vo n. 151/2001, ai comma 1 e 2) . I dipendenti, per fruire del congedo per la malattia del figlio, devono presentare all’ufficio di appartenenza un certificato di malattia rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato, nonché una dichiarazione, resa ai sensi del DPR n. 445/2000, attestante che l’altro genitore non sia nello stesso periodo in astensione dal lavoro per il medesimo motivo ed i periodi con diritto all’intero trattamento economico eventualmente fruiti dall’altro genitore. Il comma 5 dell’art. 47 del D.Lgs. n.151/2001 dispone che ai congedi per malattia del figlio, non si applichino le disposizioni sul controllo della malattia del lavoratore. Pertanto, il lavoratore/lavoratrice che richieda il congedo per malattia del bambino non è soggetto a controlli fiscali né ha l’obbligo di rispettare fasce orarie di controllo.

Congedo biennale per gravi motivi familiari: l’art. 2 del regolamento D.M. n. 278 del 21.7.2000, pubblicato sulla G.U. 238 dell’11.10.2000, in applicazione dell’art. 4, comma 2 della legge 53/2000,  consente a tutti i docenti di beneficiare di un periodo di congedo per gravi motivi familiari, della durata massima di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa. Per i docenti a contratto determinato, il congedo fruibile in virtù della durata della nomina, dà solo diritto alla conservazione del posto ma non è valido per la maturazione del punteggio. Non è retribuito, interrompe l’anzianità di servizio, non è coperto da contribuzione, neanche figurativa. Durante questo periodo, il dipendente non può  svolgere nessuna altra prestazione lavorativa. Il congedo può essere fruito continuativamente o frazionatamene, si computa secondo il calendario civile, comprendendo nel periodo di congedo, i giorni festivi o non lavorativi.

Congedo per la formazione: l’art. 5 della legge n. 53/2000 consente al dipendente che abbia almeno 5 anni di anzianità di servizio la possibilità di chiedere un periodo di congedo per la formazione continuativo o frazionato della durata non superiore a 11 mesi nell’arco dell’intera vita lavorativa. Durante il congedo il docente conserva il posto ma non ha diritto alla retribuzione. Tale periodo non è valido ai fini dell’anzianità di servizio, non è computabile con le ferie, con l’assenza per malattia o con altre forme di congedo.

Aspettativa per anno sabbatico

L’anno sabbatico è molto diffuso all’estero, ma poco in Italia. E' possibile chiedere al dirigente scolastico l’aspettativa per anno sabbatico, ma il dirigente può approvarlo o meno in base alle esigenze scolastiche. Durante l’anno sabbatico non spetta alcuna retribuzione, non si maturano ferie né anzianità, si conserva solo il posto di lavoro.

 

Ferie

Il CCNL scuola regola le ferie all’articolo 13.

Per i primi tre anni di servizio al personale docente spettano 30 giorni di ferie all’anno, retribuiti. Dal quarto anno in poi i giorni di ferie aumentano a 32

Il personale docente ha il vincolo di fruizione delle ferie nel periodo di inattività didattica per garantire il diritto allo studio

I docenti a tempo indeterminato possono, tuttavia, chiedere 6 giorni di ferie in corso d’anno, purché abbiano esaurito i tre gironi illustrati precedentemente per fondati motivi, da documentare anche attraverso autocertificazione. In questo unico caso, il vincolo di non creare oneri aggiuntivi per l’amministrazione a causa della sostituzione viene superato e vi si può derogare.

Le ferie non godute sono monetizzabili solo quando il rapporto di lavoro si chiude. Se per particolari esigenze non si riesce a consumare tutte le ferie, queste possono essere eventualmente consumate entro l’anno scolastico successivo.

Quante ferie spettano ai docenti a tempo determinato? Ad un supplente spettano un numero di giorni di ferie in proporzione al servizio effettuato (se per esempio hai lavorato sei mesi, ti spettano 15 giorni, se hai lavorato un mese, ti spettano 2,5 giorni).

Per il personale docente, la fruibilità di suddetti giorni è subordinata alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi anche oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per le ore eccedenti.

 

Consulta nel dettaglio il

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO COMPARTO SCUOLA TRIENNIO 2016-2018 SOTTOSCRIZIONE DEFINITIVA DEL 19-04-2018


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